Conoscere il mercato in cui l’azienda opera, le tendenze che lo stanno trasformando, le minacce incombenti e le opportunità nascenti è da sempre uno dei principali compiti di un imprenditore. Il “gioco” però adesso si è fatto veramente duro. La crisi da COVID-19 ci ha messo a dura prova, nessuno era pronto a una situazione del genere.

Tuttavia, in tempi di crisi, nascono anche ottime occasioni, ma per sfruttare ogni opportunità di miglioramento è necessario avere un controllo approfondito della propria azienda. Dobbiamo essere pragmatici, conoscere i dati. Per conoscere intendo che dobbiamo essere in grado di capire cosa stiamo analizzando. Questi dati sono aggiornati? Sono correttamente strutturati per consentire approfondimenti? 

Solo comprendendo realmente i dati possiamo capire l’andamento aziendale; quali sono le aree che generano profitti e margini adeguati; quali producono ricavi, ma non profitti; quali sono totalmente improduttive.

La chiave di volta sta in un controllo di gestione approfondito, ben strutturato e alimentato da dati affidabili. Questa attività consente agli imprenditori di informarsi completamente sull’andamento della propria azienda, in modo da prendere decisioni che impattino positivamente sull’efficienza di quest’ultima. Come potete facilmente immaginare l’efficienza economica si produce riducendo i costi fissi e variabili in rapporto ai ricavi. Se le azioni adottate in conseguenza del controllo di gestione migliorano questo rapporto, la redditività delle vendite aumenta. 

Il vantaggio principale derivante dal controllo di gestione è quindi la possibilità di osservare i costi da diverse prospettive, al fine di poter mettere in pratica le correzioni che ne riducano l’impatto. 

A questo proposito un utile esercizio è utilizzare diverse modalità di aggregazione dei costi, ad esempio per natura (costo del personale, di servizi, oneri finanziari), oppure per modalità di attribuzione (diretti – indiretti) e osservarne i cambiamenti con le azioni correttive che si intendono adottare. Con questo procedimento, sarà più facile individuare le attività che è opportuno effettuare e quelle che è meglio non intraprendere. 

Fondamentale è tenere a mente che il controllo di gestione è un processo continuo, fatto di definizione di obiettivi, azioni per raggiungerli, controllo dei risultati, aggiustamenti e assegnamento di nuovi obiettivi. Un ciclo continuo di monitoraggio che necessita di tarature differenti variando notevolmente a seconda della tipologia di azienda. 

Pensate, ad esempio, alla diversa incidenza dei valori di bilancio tra un’azienda manifatturiera e una di servizi. La manifatturiera avrà un magazzino di materie prime per produrre i propri beni, quella di servizi, invece, utilizzerà un magazzino di materiali di consumo. Da questo consegue che i modelli di controllo di gestione debbano essere impostati in maniera significativamente diversa a seconda dell’azienda di riferimento. Questa attività richiede tempo, competenze nella progettazione e nell’utilizzo di Erp moderni. Tutto il processo poggia su strumenti ICT solidi e affidabili. 

I consulenti di Integra hanno affiancato grandi aziende nell’adozione dei loro processi di controllo di gestione governando con estrema professionalità i sistemi ERP Zucchetti. D’altronde, una delle nostre caratteristiche principali è aiutare i manager delle imprese ad adottare le decisioni più idonee alla gestione delle loro aziende.

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