L'intelligenza artificiale è tra noi

Hai chiesto qualcosa ad Alexa, oppure a Siri? Spotify e Netflix ti hanno consigliato una canzone o un film che ti sono piaciuti? hai comprato un oggetto suggerito da Amazon? 

Allora hai usato sistemi basati su un’intelligenza artificiale, lo sapevi già?

La golden age dell'intelligenza artificiale

Un sistema di Intelligenza Artificiale (AI l’acronimo inglese) è, secondo la definizione di Bellman nel 1978, “L’automazione di attività che associamo al pensiero umano”. Non si tratta di una novità, ma di una disciplina che nasce negli anni 50 e che oggi si è diffusa in tantissimi contesti, vivendo un momento di straordinaria vitalità. Come mai? La risposta più semplice sarebbe: perché funziona, anche troppo bene.

Volendo andare un po’ più nello specifico, possiamo affermare che la grandissima disponibilità di dati e capacità computazionali, grazie a sensori connessi e al cloud computing, ci ha trasportato nella golden age dell’Intelligenza Artificiale.

alexa intelligenza artificiale

I settori in cui opera l'intelligenza artificiale

I settori di applicazione sono molteplici. 

Gli assistenti digitali comprendono il nostro linguaggio, grazie all’AI.

I social ci consigliano contenuti che ci piacciono dopo avere analizzato ogni nostro movimento nello scorrere del feed, ogni like, ogni ricondivisione, ogni click sul profilo di un amico.

Una mole di informazioni viene processata in pochi millisecondi e consente a Facebook di conoscerci meglio dei nostri amici, parenti o, addirittura partner (articolo di approfondimento).

Le auto moderne hanno assistenti alla guida basati su AI e la guida autonoma non è una chimera, ma una realtà del futuro prossimo.

Gli investimenti sull’utilizzo dell’AI nella sanità sono enormi e i risultati estremamente interessanti. Gli algoritmi che analizzano immagini diagnostiche di tumori sono estremamente abili nel classificare tra benigni e maligni e grandi progressi si registrano nella personalizzazione di cure che risultano così più efficaci. 

L’emergenza covid ha dato nuovo impulso alla telemedicina: grazie a sensori indossabili che informano i medici dell’aggravarsi delle condizioni di un paziente senza che questo si rechi in studio si possono salvare molte vite. Un medico potrà aiutare un maggior numero di persone contemporaneamente.

Nell’industria, la manutenzione predittiva di macchine è basata sulla rilevazione di anomalie di algoritmi di intelligenza artificiale che elabora i dati provenienti dai sensori connessi. 

Gli assistenti digitali sono presenti già nei principali ERP e gli applicativi usati nelle aziende avranno componenti software “intelligenti”.

Il lato oscuro dell'intelligenza artificiale

C’è anche un lato oscuro, però. 

Lasciamo da parte gli scopi bellici, seppure siano inquietanti, è possibile che un algoritmo decida qualcosa su di te e lo faccia in maniera non trasparente. 

Potrebbe essere l’azienda che ti deve assumere a far scegliere i cv da un sistema automatico, oppure la banca a cui hai chiesto un prestito a valutare la tua solvibilità con un algoritmo basato su AI. Sarà equo nel farlo?

L’intelligenza artificiale sta cambiando il mondo reale, è importante esserne consapevoli e comprendere le dinamiche che governano questi strumenti. 

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