Digital Transformation

Intelligenza artificiale nelle PMI: un mercato in crescita, ma le imprese sono pronte?

Intelligenza artificiale nelle PMI

L’intelligenza artificiale nelle PMI rappresenta una delle sfide più importanti della trasformazione digitale, ma i numeri raccontano una realtà meno scontata di quanto si possa immaginare. Mentre il mercato dell’AI continua a crescere, molte imprese italiane faticano ancora a integrare questa tecnologia nelle proprie attività quotidiane.

Secondo l’Osservatorio Artificial Intelligence del Politecnico di Milano, nel 2025 il mercato italiano dell’intelligenza artificiale ha raggiunto 1,8 miliardi di euro, registrando una crescita del 50% rispetto all’anno precedente.

Eppure, un’altra ricerca dello stesso Politecnico, pubblicata a maggio 2026, evidenzia che il 76% delle PMI italiane non ha investito né prevede investimenti nell’AI, mentre soltanto il 7% ha avviato programmi strutturati di formazione dedicati a questa tecnologia.

Come si spiega questo divario?

Il problema non è necessariamente la mancanza di interesse. Per molte aziende, la difficoltà consiste nel comprendere dove e come introdurre l’intelligenza artificiale, quali processi possano beneficiarne e quali risultati concreti aspettarsi.

È qui che la riflessione cambia prospettiva: non si tratta più soltanto di chiedersi cosa possa fare l’AI, ma di capire come possa diventare parte integrante degli strumenti che le aziende utilizzano già ogni giorno.

Intelligenza artificiale nelle PMI: dai dati alle decisioni intelligenti

Un’indicazione interessante arriva da Gartner, che nel luglio 2026 ha pubblicato un approfondimento dedicato all’evoluzione dei sistemi ERP, i software gestionali che permettono alle aziende di coordinare attività, informazioni e processi.

Secondo l’analisi, l’intelligenza artificiale sta contribuendo a trasformare gli ERP da sistemi principalmente orientati alla registrazione e alla gestione delle informazioni a piattaforme capaci di supportare analisi, decisioni e azioni in tempo reale.

Una trasformazione che Gartner riconduce a tre direttrici principali: analisi dei dati sempre più avanzate, maggiore integrazione tra i sistemi aziendali e automazione intelligente dei processi.

Ma cosa significa, concretamente, per un’impresa?

Pensiamo a un’azienda manifatturiera che deve coordinare ordini, magazzino e produzione. Un gestionale tradizionale permette di raccogliere e organizzare queste informazioni. Un ERP evoluto, grazie all’integrazione con strumenti di analisi e intelligenza artificiale, può contribuire anche a individuare eventuali criticità, evidenziare scostamenti rispetto alle previsioni e suggerire possibili interventi.

Lo stesso principio può essere applicato alla pianificazione dei progetti, al controllo dei costi o all’interpretazione delle performance aziendali.

Gartner introduce anche il concetto di Enterprise Resource Execution (ERX), un’evoluzione in cui l’affidabilità dei tradizionali ERP si combina con sistemi intelligenti capaci di collegare informazioni e processi, supportando un’operatività più dinamica.

Questo non significa affidare automaticamente le decisioni alle macchine. Al contrario, il valore di queste tecnologie dipende dalla qualità dei dati, dall’integrazione dei sistemi e dalla capacità delle persone di interpretare le informazioni e utilizzarle consapevolmente.

Il futuro dei software gestionali, quindi, non riguarda soltanto nuove funzionalità, ma un modo diverso di lavorare: meno tempo dedicato alla ricerca delle informazioni e più possibilità di utilizzarle per prendere decisioni.

Dalla teoria alla pratica: l’intelligenza artificiale nei gestionali Zucchetti

Se questa è la direzione verso cui si sta muovendo il mercato, come possono le imprese iniziare a conoscere e valutare queste opportunità?

Per rispondere a questa domanda e approfondire le opportunità offerte dall’intelligenza artificiale nella gestione aziendale, abbiamo organizzato “Dal dato all’azione: l’AI integrata nel gestionale Zucchetti”, un evento che si terrà il 3 novembre 2026, dalle ore 16:00 alle 18:00, presso il Museo del Patrimonio Industriale di Bologna.

L’incontro sarà dedicato alle novità di Ad Hoc Infinity 5.0 e all’evoluzione delle soluzioni Zucchetti, con particolare attenzione alle applicazioni dell’intelligenza artificiale nella gestione dei progetti, nella produzione e nell’analisi dei dati aziendali.

Un’opportunità per comprendere come le innovazioni descritte dagli analisti internazionali possano iniziare a trovare applicazione nella realtà operativa delle imprese, attraverso strumenti e soluzioni gestionali sempre più evoluti.

Il pomeriggio si concluderà con una visita guidata al Museo e un aperitivo di networking, per continuare il confronto tra professionisti, esperti e aziende.

Perché conoscere le nuove tecnologie è importante, ma capire come utilizzarle per migliorare il proprio lavoro è ciò che può fare davvero la differenza.

Vuoi scoprire come l’intelligenza artificiale sta cambiando il mondo dei gestionali Zucchetti? Partecipa all’evento Integra del 3 novembre a Bologna.

I posti sono limitati!

Vuoi ricevere maggiori informazioni?

Integra

Integra è un insieme di conoscenze tecnologiche, competenze professionali e relazioni umane. Perché siamo convinti che infrastrutture, sistemi gestionali e attività informatiche possano garantire prestazioni affidabili e continuative solamente quando sono progettati con una vera comprensione della realtà aziendale del cliente e dei suoi obiettivi.
Condividi l'articolo

Ti potrebbero interessare

Ad Hoc Infinity 5.0: le novità Zucchetti tra AI, produzione e analisi dei dati. Ne parliamo all'evento del 3 novembre. [...]
Anche quest’anno Integra ha scelto di rinnovare la propria donazione all’Associazione Onconauti. Ne parliamo qui. [...]
Parlare di servizi IT integrati significa parlare di gestione aziendale. E quindi, parliamone insieme al prossimo webinar del 22 settembre. [...]
AI Act: senza formazione, le regole non bastano. Ne parliamo in questo nuovo articolo pubblicato sul blog di Integra. [...]